Il 27 Novembre 2010 (o qualche giorno prima) l’ Italia tutta tratteneva il respiro, due motivi:

1) era il mio 35-simo compleanno

2) al prestigioso Cambio di Torino, forte richiamo all’ anniversario dei 150 anni dell’  Unità di Italia che da li a poco si sarebbe festeggiato, veniva presentata quella che ormai da mesi vi presentiamo come la nostra Bibbia:  “I cento50 di Torino e del Piemonte 2011 – I 50 migliori ristoranti e le 50 migliori piole” di Cavallito & Lamacchia e Iaccarino

La storia della serata ci viene riportata dall’ articolo di Gigi Padovani sul sito della Stampa.it (ndr articolo originale). Ospite d’onore lo chef Alex Atala, del D.O.M. di San Paolo del Brasile che si è alternato ai fornelli con lo chef del Cambio Riccardo Ferrero. L’articolo del Padovani ci riporta anche il menu che la coppia Italo Brasiliana proponeva: fettuccine di pupunha alla carbonara (ndr quasi dovute poichè piatto che aveva stupito tutti a Identità Golose due anni prima), spiedino di bollito con plin di gallina e tartufo bianco, per finire con un sorprendente dessert di Atala, i “ravioli di limone, banana e priprioca”, la quale ultima è una radice dalle tonalità amare. L’articolo continua “…

L’opera di Stefano Cavallito, Alessandro Lamacchia e Luca Iaccarino, critici che lavorano anche la Guida Espresso e per la Guida delle Osterie di Slow Food, porta una ventata di ottimismo in un anno difficile per la ristorazione piemontese e torinese, come in tutta Italia. Intanto perché dimostrano, con le cinquanta “piole” recensite, che si può mangiar bene con meno di 25 euro, poi perché nella graduatoria curata da Cavallito & Lamacchia (da uno a cinquanta, in ordine decrescente di merito) inseriscono anche locali non scontati  assumendosi l’onere della scelta, infine perché nella terza sezione dedicata al Piemonte offrono un panorama vivo di quanto si sta muovendo oltre la cinta daziaria torinese, senza cadere anche qui nell’ovvio. Ecco la classifica dei primi dieci: Combal.Zero, Dolce Stil Novo alla Reggia ex aequo con Casa Vicina GuidoperEataly, al quarto posto La Barrique, quindi La Credenza di San Maurizio Canavese, quindi Al Gatto Nero, il Vintage 1997, seguito all’ottavo posto dal Ristorante Vo, al nono da Magorabin e al decimo da La Valle di Trofarello.  Premio riconfermato quindi allo chef numero uno già l’anno scorso, ovvero un Davide Scabin del Combal.Zero sempre in gran forma, e novità nel premio alla miglior piola, consegnato a un emozionatissimo Lido Baggiani del ristorantino “La cucina di Lido” in corso Novara 35 a Torino (tel 011 – 2075527, aperto soltanto dal martedì al sabato, alla sera)….”

Noi siamo andati a provare proprio la Piola campione del 2011……….

 Alcune utili informazioni

Ristorante “La cucina di Lido”
Corso Novara 35 Torino,
Tel 011 2075527
Orario Cucina: 19.30-23.30
Chiusura: Domenica, Lunedì
Ferie: due settimane a Luglio
Prezzo Medio: 20 – 25 Euro
Menu: alla carta
Carte di Credito:si
 
 

La “nostra” guida (ndr I cento50 di Torino e del Piemonte 2011 – I 50 migliori ristoranti e le 50 migliori piole” di Cavallito & Lamacchia e Iaccarino) sottotitola la scheda con “Un ristorantino spettacolare tra terra e mare. Per noi il numero uno 2011”. E fin dalle prime righe non si lasciano dubbi su chi sia il vincitore per l’anno 2011, infatti il tutto inizia con : “Che meraviglia la cucina di Lido. Posti come proprio non ce n’è tanti, soprattutto perchè mosso dalla passione per la buona tavola dello storico Lido Baggiani…”. si continua con la descrizione di quanto si può gustare:” Ma Baggiani – che ha iniziato nei lontani cinquanta dal mitico Plinio in piazza XVIII DIcembre , dove incontrò Primo Carnera – gioca sul serio e si mangia semplice e benissimo. Sopra tutto il pesce. Ma pure la carne. Insomma: tutto….L’insalata di moscardini è splendida come gli agnolotti di branzino, l’ ombrina al forno è eccezionale come la tarte tatin. il menu è fatto di pochi piatti, ma sono tutti freschi, con materie prime acquistate la mattina…”. Si conclude con “I prezzi? Antipasti e primi a 7, secondi a 10, dolci a 3. Come è possibile direte? Secondo noi perchè Lido è quasi un diletto e soprattutto perchè in sala e cucina c’è sempre, solo, lui (coadiuvato, nelle sere di folla, da un amico pensionato o da un ragazza straniera)….Quest’anno senza dubbio il nostro preferito”

 Voto al piatto

A noi…stop stop stop…. prima di iniziare la disquisizione, visto che siamo di fronte al vincitore dell’ anno 2011, ci preme ricordare che il nostro giudizio è legato solo e soltanto al piatto del vitello tonnato, che non siamo critici enogastroomici, e infatti riportiamo sempre il loro giudizio per dare valore al locale che abbiamo provato e per darvi una visione professionale  e completta del tutto, se un locale non ci piace non lo inseriamo in un post e che sopra tutto per noi è un bel gioco e una ottima scusa per provare sempre ristorantini nuovi (e ultimamente il blog ci sta dando l’occasione di conoscere tanta gente simpaticissima con cui abbiamo iniziato a collaborare…buttate un ‘occhio alla “casa vitello tonnato lovers” sotto 🙂 )….ok possiamo continuare

A noi….come ben sapete non abbiamo i mezzi voti, ne i decimali, ne i meno o i più come alle medie o superiori. In realtà questo sarebbe un tre mucche tonnate meno meno meno. il piatto si presentava molto bene, ben impiattato e molto carino alla vista, la consistenza della salsa appariva corretta e la carne ben cotta secondo la ricetta classica. Al gusto la salsa tonnata riportava un sentore gentile di maionese industriale, la carne cotta al punto giusto presentava un bel colorito..ma era venosa e tagliata troppo spessa il che dava al piatto nel complesso una leggera stopposità che neanche l’ottima salsa riusciva a correggere. Ecco il perchè del “meno meno meno”. Il menu è poi continuato con del fantastico pesce, chi era con noi (ndr come new entry al tavolo avevamo il Livio giramondo e il sempre verde Stefano,  autore dell’ ottimo blog belloedamangiare) ha provato una splendida zuppa di Caciucco ed un secondo di tonno all’ altezza del Re delle piole. LUNGA VITA AL RE

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Casa “Vitello Tonnato Lovers”

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Ciao Amici Tonnati,

da questa settimana la “Casa del Vitello tonnato lovers” si pregierà di ospitare dei nuovi amici, food blogger come noi, alcuni già conosciuti in altri post e altri completamente nuovi (ndr nuove anche per noi sinceramente, persone fantastiche che abbiamo conosciuto proprio grazie a questa splendida avventura) . La community cresce sempre di più e questo non può che farci tanto piacere.

La prima che inizia a collaborare con noi (ma gli altri stanno arrivando…stanno arrivando…stanno arrivando) non poteva che essere la Giulietta che con il suo bellissimo blog http://alterkitchen.it/ propone una cucina a 360 gradi e risponde alla domanda che molti potrebbero farsi così:

“…E poi, naturalmente (sennò che ci farei qui?!), adoro cucinare, l’ho fatto per lavoro e lo faccio per passione: impastare (mezzo migliore per vincere lo stress), mescolare, cuocere, infornare, e tutto ciò che gira intorno al magico mondo (qualcuno osa forse dire che la cucina non sia una sorta di alchimia?!) dei fornelli…”

Vi lasciamo in sua compagnia….buona lettura

    

Antipasti dal Mondo 

By Giulietta (http://alterkitchen.it/)
 

    

CHEESE NAAN e ALOO NAAN

Nazione di origine: India

Alimento principale: pasta lievitata con differente ripieno, sempre vegetariano: il cheese naan è ripieno di formaggio paneer, cioè formaggio indiano fatto in casa (ma si può usare anche un formaggio morbido più “nostrano”), mentre l’aloo naan è ripieno di patate schiacciate e speziate.

Preparazione: il naan è una tipica pietanza indiana, che somiglia un po’ ad una focaccina o ad una piada ripiena. Il procedimento è però diverso: una volta lievitata la pasta e preparato il ripieno desiderato, vi basterà dividere entrambi in un ugual numero di parti, avvolgendo poi ogni pallina di ripieno con l’impasto per ottenere nuovamente… delle palline! Non scadiamo in facili battute su come sia una ricetta delle balle, visto che dovrete poi armarvi di mattarello (siete stati puniti per il vostro basso umorismo) e stenderle delicatamente fino ad ottenere delle focaccine piatte, da cuocere in forno caldissimo o sul fuoco, magari servendovi di un testo emiliano (che garantisce una cottura simile a quella di un tradizionale forno tandoori). Il risultato è garantito, e vi permetterà di avere sempre l’India a portata di mano, o di bocca! Trovate la ricetta completa qui.

E il vitello tonnato?!: l’accostamento è azzardato, e forse sarebbe meglio evitare… ma (c’è sempre un ma), se ciò vale sicuramente per il cheese naan, io ad una fettina di vitello tonnato accompagnata da un aloo naan caldo, ripieno di patate al profumo di spezie, non so se sarei in grado di dire di no.

Grazie mille Giulietta. Vi ricordiamo che chiunque avesse curiosità o suggerimenti può contattarci utilizzando:

  • I commenti sui vari post
  • L’ indirizzo email : vitellotonnatolovers@fastwebnet.it
  •  Twitter e Facebook mediante gli appositi link ad inizio pagina (sicuramente graditi i “mi piace” alla pagina di Facebook)

The last but not the least….abbiamo attivato anche Flickr dove troverete tante belle foto fatte nei nostri momenti di svago.

Se volete gli originali non esitate a mandarci una mail, commentare, Flickr, Twittare o postare su Facebook…adesso le alternative sono proprio tante :-)

Grazie ancora

Sergio & Ellen

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