Devo ammettere che quando ho trovato su internet il titolo del suo libro “How to cook everything” un sorriso polemico è comparso sul mio viso, e la parola “Esageratooooooooooooo” è stata la più casta che sia passata nel mio, seppur piccolo, cervello. Curioso come sono ho approfondito e sul suo sito ho trovato la descrizione che lui da di se stesso,  che viene riportata piu avanti nel post, sia in lingua originale che tradotta….e nel mio cervellino la parola è cambiata e si è trasformata in “apperooooooooooooooo”…

Mark Bittman è un giornalista specializzato in cibo e autore di molti libri. E’ stato reso celebre dagli articoli scritti per il New York Times,  rubrica  settimanale intitolata “the Minimalist” che ha visto la luce nel 2006 (ndr qui trovate il primo articolo della serie).

La carriera

Bittman si è laureato alla Clark University. Ha scritto almeno 10 libri sul cibo e sulla cucina, tre dei quali hanno vinto il premio IACP/Julia Child awards, oppure James Beard awards o ancora tutti e due. Altri tre sono tratti dagli articoli del New York Times:

  • The Minimalist Cooks at Home
  • The Minimalist Cooks Dinner
  • The Minimalist Entertains

Bittmann ha anche scritto un libro con  Jean-Georges Vongerichten, “Cooking at Home with a Four-Star Chef ” che ha ricevuto il premio James Beard Award . Nel 2000, sempre insieme, hanno pubblicato anche “Simple to Spectacular”.

Il libro di Mark ” How to cook everything” è stato pubblicato nel 1998 e nel 2008 ha visto una seconda ristampa. Nel 2007 invece ha visto la produzione dell’ “How to cook everything vegetarian”. Nel 2009 Bittman pubblica “Food Matters” che tratta temi quali le sfide ambientali, le malattie legate allo stile di vita, la sovra produzione e il sovra consumo di carne, carboidrtai semplici e cibo spazzatura (ndr junk food, anche Mark Bittman al pari di Jamie Oliver conduce la battaglia contro l’ alimentazione sbagliata, battaglia che ci vede sostenitori).

La pubblicazione del libro ha seguito la pubblicazione di due articoli sul New York Times  legati ai problemi sulla produzione alimentare, intitolati rispettivamente “Rethinking the Meat Guzzler” e “The Future of Fish”.

Nel 2010, Mark ha fatto seguire a “Food Matters” il libro “The Food Matters Cookbook”  che contiene 500 nuove ricette , definite Rivoluzionarie, che si basano proprio sui principi esposti nella prima versione.

Altri libri importnati sono: “Fish – The Complete Guide to Buying and Cooking” (1999), “The Best Recipes in the World” (2005), “Leafy Greens” (1995), “Bittman Takes On America’s Chefs” (2005, legato alla serie TV), e “Kitchen Express” (2009).

 

                 

English Version  (original Version)

About Mark

I’m not a chef, and I never have been. And though I’ve cooked with some of the best-known chefs in the world, I’ve never had formal training, and I’ve never worked in a restaurant. None of which has gotten in the way of my mission to get people cooking simply, comfortably, and well.

I’ve been an avid home cook since 1968, a journalist for nearly as long (longer if you count my high school yearbook!) and a professional food writer since 1980. In 1987 I became the senior writer (later editor) of Cook’s (the predecessor of Cook’s Illustrated), and in 1990 I began writing for The New York Times. Within the next few years I’d written How to Cook Everything and begun to write my weekly column, “The Minimalist.”

Since then the books have come steadily, and How to Cook Everything has been completely revised for its tenth birthday. The companion volume, How to Cook Everything Vegetarian (inspired by my realization that the world will inevitably move in the lessmeatarian direction, and why not?), led me to write the just-published (and happily well-received) Food Matters, a look at the links among eating too much meat, obesity, global warming, and other nasty features of modern life. (It has good recipes, too.)

I’m not only in print: We’ve been making weekly videos of “The Minimalist” for a few years now, you can catch me on the Today Show every couple of weeks, and I hosted a public television series based on How to Cook Everything and another of my bigger books, The Best Recipes in the World. This past year I traveled to Spain with a couple of well-known cronies and taped Spain: On the Road Again, another series for public television.

What’s next? Take a look at my schedule, and feel free to drop me a note.

You can also check out a recent article about what I’m up to from the New York Observer.

 

Versione Italiana

Chi è Mark

Non sono uno chef, e non lo sono mai stato. Anche se ho cucinato con i migliori chef del mondo non ho mai frequentato un corso specifico e non ho mai lavorato in un ristorante. Nulla di questo ha minimamente influenzato la mia missione che è quella di convicere la gente a cucinare nel modo piu semplice , confortevole e soprattutto cucinare bene.

Sono un apassionato di cucina casalinga dal 1968, un giornalista per quasi tutto il tempo (anche di piu se si conta il mio annuario del liceo!) e un food write professionista dal 1980. Nel 1987 sono diventato il senior writer (in seguito direttore) di “Cook” (il predecessore di “Illustrated Cook”) e dal 1990 ho iniziato a scrivere per il New York  Times. In pochi anni ho scritto il mio libro di successo “How to cook everything” e iniziato a scrivere la mia rubrica settimanale “the Minimalist”.

Da allora altri libri sono nati e “How to cook everything” è stato rinnovato per il suo decimo compleanno. Il volume gemello, “How to cook everything vegetarian” (ispirato dalla mia previsione che il mondo viaggia verso il “mangiaremenocarne”, e perchè non dovrebbe?) mi ha portato a scrivere, appena pubblicato, “Food Matters” (ndr le foto delle mele sono tratte proprio dalla copertina del libro…anche su questo blog non si butta via niente), uno sguardo/analisi, rivolti alla relazione tra ill  mangiare troppa carne, l’ obesità, il riscaldamento globale, e altre brutture della vita moderna (che ha anche buone ricette).

Non ci sono solo sulla carta stampata: Abbiamo fatto video settimanali tratti dalla rubrica “The Minimalist” per qualche anno, mi trovi al “Today show” ogni due settimane e sono ospitato da una serie tv pubblica che si basa proprio sul libro “How to cook everything” e un’ altra basata sul mio più grande libro “The Best Recipes in the World”.

Lo scorso anno ho viaggiato in Spagna con un paio di noti compari e registrato in Spagna: “On the Road Ancora una volta”, un’altra serie fata per la televisione pubblica.
Cos’altro ? dai un ‘ occhiata al mio programma e non esitare ad inviarmi dei suggerimenti o commenti.
Puoi anche scoprire cosa farò in futuro leggendo l’articolo del New York Observer.
(ndr i link li abbiamo lasciati solo sull’ articolo originale, questo per facilitare il nostro compito settimanale di scrittura del post)

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Casa “Vitello Tonnato Lovers”

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Ciao amici Tonnati,

su Flickr trovate come promesso alcune foto della mostra organizzata dalla StreetArtTo…bellissima.

Passiamo subito la palla alla sempre pronta Giulietta:

Antipasti dal Mondo 

By Giulietta (http://alterkitchen.it/)
 
 
TORTILLA CHIPS E GUACAMOLE 
 
Nazione di origine: Messico (ma entrambe le preparazioni sono anche un must della cucina Tex-Mex)
Alimento principale: farina di mais (per le tortilla chips), avocado (per il guacamole)
Preparazione: le tortilla chips si preparano a partire da un impasto di farina di mais, acqua bollente, olio e spezie (principalmente paprika e peperoncino). L’impasto va poi steso molto sottile e tagliato a triangolini, che vanno poi cotti brevemente in forno (secondo alcune ricette, invece, andrebbero fritti -io ho preferito una preparazione più leggera). Potete intingere le vostre tortilla chips in qualsiasi dip, piccante o meno, ma “la morte loro” per me è senza alcun dubbio il guacamole. Il guacamole è una salsa tipicamente messicana, ottenuta mescolando la polpa schiacciata dell’avocado con succo di lime, cipolla, spezie, in alcuni casi del peperone e, per un’aggiunta di italica memoria, dei pomodorini a pezzetti. L’abbinamento fra tortilla chips e guacamole è perfetto per un aperitivo (magari insieme ad una bella birra ghiacciata), rigorosamente da mangiare con le mani, ottimo per prepararsi ad un bel piatto di chili fumante. Trovate le ricette complete qui.
 
E il vitello tonnato?!: state sereni, non ho intenzione di proporvi di sostituire la salsa tonnata che accompagna il nostro amato vitello con del guacamole (diciamo che anche solo l’accostamento cromatico sarebbe inquietante.. e non poco): il guacamole lasciamolo per altri abbinamenti, mentre non avrei di che oppormi se decideste di accompagnare il vitello tonnato con delle tortilla chips, magari in una versione meno piccante, più simile ad un piccolo cracker di mais.

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Milano-Dushanbe Charity Rally

http://www.kapipal.com/041c10ee773f418c855cb70797deab92

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I  super amici Chloe&Carlo,  sempre pieni di mille iniziative ne hanno trovata un’altra delle loro…il rally di beneficenza che porterà il team Torino Senza Scorta (composto da Chloe, Carlo, Marco e Amos) da Milano a Dushanbe, Tajikstan, il tutto è anche conosciuto come ‘Silk Road Race‘ .

La splednida iniziativa permetterà loro di poter portare a chi ne ha più bisogno una macchina e tutto quello che riusciranno a comprare cgrazie alle donazioni che si possono fare sul sito . Noi siamo con loro e tramite questo spazio vi terremo aggiornati sull’ avventura e sulle donazioni.

Ad oggi (Domenica 10 Luglio) mancano -43 giorni alla partenza e le donazioni hanno raggiunto i 721 Euro…FORZA RAGAZZI un vitello tonnato in meno per tanti sorrisi in piu.

Vi ricordiamo che chiunque avesse curiosità o suggerimenti può contattarci utilizzando:

  • I commenti sui vari post
  • L’ indirizzo email : vitellotonnatolovers@fastwebnet.it
  •  Twitter e Facebook mediante gli appositi link ad inizio pagina (sicuramente graditi i “mi piace” alla pagina di Facebook)

The last but not the least….abbiamo attivato anche Flickr dove troverete tante belle foto fatte nei nostri momenti di svago.Se volete gli originali non esitate a mandarci una mail, commentare, Flickr, Twittare o postare su Facebook…adesso le alternative sono proprio tante :-)

Grazie ancora

Sergio & Ellen

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